A.P.A.S.
Società Cooperativa APAS Sociale Onlus
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Pubblicato il 02/11/2010

L'APAS è stata inserita nell'Albo Nazionale Gestori Ambientali


Venerdì 24 Settembre 2010 la cooperativa APAS è stata ufficialmente inserita nell'Albo Nazionale Gestori Ambientali, con la possibilità di lavorare in "conto proprio" e in "conto terzi"





Pubblicato il 09/09/2010

Punto di svolta o l’ennesima occasione perduta per l’AMIA e il Comune di Palermo di definire la vertenza “Cianciaioli”?


La presente per comunicare a tutti gli organi di stampa che domani 10 settembre 2010 alle ore 10:00 presso l’Assesorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro – Servizio Ufficio Provinciale del Lavoro sito in via Briuccia, 67 si terrà il tentativo obbligatorio di conciliazione ex art. 410 c.p.c. – art. 36, d.lgs. 80/98 tra i “Cianciaioli” ex lavoratori APAS e l’AMIA s.p.a. in liquidazione ed il Comune di Palermo.
Il predetto tentativo si inserisce nella vertenza che hanno avviato gli 85 cianciaioli ex dipendenti della Cooperativa Sociale APAS, tutti assistiti dall’Avv. Christian Alessi del foro di Palermo, al fine di far riconoscere irregolare la somministrazione di lavoro fornita dai lavoratori per conto di APAS nei confronti dell’AMIA e, per l’effetto, fare dichiarare la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con AMIA o Comune di Palermo a far data dall’avvio della convenzione ossia dal mese di agosto 2009.
Il tentativo di conciliazione che avverrà domani 10 settembre può essere una grande occasione per il Comune di Palermo e per l’Amia anche al fine di dare una soluzione più che dignitosa alla irrisolta questione dei rifiuti che ha visto nel servizio reso dai “cianciaioli” una soddisfacente soluzione a costo zero per le tasche dei contribuenti.
I “cianciaioli” sono quei privati che da sempre praticano una sorta di “raccolta differenziata” spontanea. Raccolgono da attorno i cassonetti il cartone, il ferro, i rifiuti di taglia ingombrante che possono essere riattati, i mobili dismessi, ecc..
I raccoglitori ambulanti di materiali ferrosi dopo aver lavorato infatti per anni autonomamente, alcuni per generazioni, con i loro mezzi, per raccogliere dai cassonetti e non solo tutti i materiali ferrosi di scarto prodotti in città essi hanno visto, da un giorno all’altro, diventare illegale la propria attività per via dell’entrata in vigore, su tutto il territorio nazionale, del C.d. decreto sull’emergenza rifiuti varato dal governo per porre un argine allo scandaloso “caso-Napoli”.
Lo stesso decreto, in estrema sintesi, rende impossibile il proseguimento di tale attività per questi nostri concittadini che, da sempre, si sono guadagnati da vivere raccogliendo scarti ferrosi e rivendendoli, per poche decine di euro al giorno, alle piattaforme di raccolta.
L’AMIA ed il Comune di Palermo dopo una serie di lotte durissime, avevano trovato una soluzione per sistemare, ufficializzandolo, il lavoro di questi 85 lavoratori e ciò con una convenzione di servizio sottoscritta circa un anno fa e che è stata rinnovata per soli tre mesi.
I risultati forniti dai “cianciaioli” della cooperativa APAS nei soli tre mesi di attività sono stati ottimi avendo raccolto 1000 tonnellate di rifiuti riciclabili, 1.000.000 di kg di materiale sottratti alla discarica; più carta e cartone di quanto riesce a raccoglierne Roma in un intero anno!
Tutto ciò a costo zero per la collettività in quanto i servizi forniti dai “cianciaioli” erano integralmente sostenuti dal costo di realizzo dei materiali raccolti e conferiti, tramite AMIA, ai consorzi per la raccolta dei rifiuti da riciclare. Tuttavia, da dicembre 2009 i “cianciaioli” si sono trovati nuovamente senza lavoro e reimmessi forzatamente nell’illegalità.
Pertanto, atteso l’avvio di una vertenza che è volta a dare il via ad un circolo virtuoso che, da un lato, contribuisca a tenere più pulita la nostra città senza aumentare i costi del personale, e, dall’altro, reinserisca in un circuito lavorativo centinaia di soggetti che ne sono stati brutalmente estromessi si auspica che quella di domani possa essere l’epilogo della stessa altrimenti potrà essere considerata l’ennesima occasione sprecata da parte degli amministratori di far bene il proprio dovere.

Palermo, 09 Settembre 2010



Pubblicato il 14/06/2010

Nuovo servizio "FUORI IL BIDONE"


Con "Palermo Differenzia", il progetto di Raccolta Differenziata "porta a porta" dei rifiuti, l’amministrazione comunale, la Regione e il Ministero dell'Ambiente hanno voluto dare impulso alle attività rivolte alla salvaguardia dell’ambiente ed alla tutela della salute dei cittadini.
Come già è stato preannunciato a breve partirà il terzo step del progetto Palermo Differenzia, che vedrà coinvolte altre strade nella raccolta differenziata "porta a porta". Tale progetto prevede orari prestabiliti entro cui far trovare fuori dal condominio i contenitori che verranno forniti. Il ritiro è previsto tutti i giorni (escluso la domenica) dalle 20:00 alle 22:00.
Negli stabili si pone, quindi, il problema di chi debba provvedere ad espletare tale servizio, soprattutto in quelli privi di portiere.
La Società Cooperativa APAS Sociale Onlus, che da anni opera nel settore della raccolta differenziata, ha attivato un semplice ma utile servizio: "FUORI IL BIDONE".
Tale servizio prevede di portare fuori ogni giorno i giusti contenitori condominiali per la raccolta differenziata forniti dal progetto Palermo Differenzia, collocarli all'esterno del condominio nell'area stabilita e rientrali dopo il regolare espletamento del servizio da parte degli operatori di Palermo Differenzia. Dove richiesto forniremo gratuitamente aiuto ed assistenza per una corretta separazione dei materiali da raccogliere.
Inoltre il servizio comprende la disinfezione periodica dei contenitori condominiali.
Il costo del servizio è di 5 € al mese per ogni appartamento e/o ufficio.

Per adesioni o informazioni:
cell. 3291973541
fax 0915505049
email: info@apasicilia.it

Direttore Amministrativo
Giorgio Ciaccio



Pubblicato il 08/05/2010

Nuovi servizi APAS.
Gentili utenti,
l'APAS ha attraversato un periodo di grosse difficoltà dovute al fatto che dal 3 Dicembre 2009 ad oggi non è stata rinnovata la convenzione che ci permetteva di lavorare nella raccolta e trasporto di rifiuti urbani (raccolta differenziata). Ad oggi non possiamo svolgere tale servizio, ma grazie ad accordi con altre ditte possiamo tornare a lavorare offrendo servizi diversi (comunque presenti nel nostro Statuto e per i quali l'APAS è abilitata) quali:
  • pulizie ordinarie e straordinarie,
  • satificazione, sanificazione cisterne,
  • disinfezione, disinfestazione, derattizazione,
  • smantellamento capannoni e capannoni industriali,
  • autodemolizioni e trasporto demolizioni,
  • giardinaggio.
Speriamo così di ripartire per poter garantire un reddito dopo tanti mesi ai nostri soci lavoratori. Grazie a tutti per il sostegno mostratoci fino ad oggi.
Cordialmente
Gabriele Dulcetta
(Amministratore Unico della Società Cooperativa APAS Sociale Onlus)




Pubblicato il 21/12/2009

Petizione per chiedere di autorizzare l'APAS a raccogliere i materiali riciclabili!


Firma la petizione

I sottoscritti firmatari chiedono agli Amministratori della Città di Palermo di consentire alla Società Cooperativa APAS Sociale Onlus di continuare a raccogliere materiali riciclabili dalle strade di Palermo e che venga stipulato un contratto ALMENO ANNUALE per il regolare svolgimento della loro storica attività.

Nella situazione di emergenza rifiuti in cui Palermo si è venuta a trovare in questi ultimi giorni, riteniamo che sia ASSURDO non rinnovare la convenzione che consentiva ai lavoratori dell'APAS di raccogliere dalle strade carta, cartone, plastica e metalli che attualmente finiscono in discarica o rimangono per le strade, e mescolandosi al materiale putrescibile creano l'emergenza sanitaria.

L'APAS in circa due mesi lavorativi è riuscita a raccogliere 1.000.000 di chilogrammi di materiale valorizzabile dalle strade, facendo in modo che si risparmiassero i costi di discarica e senza che né il Comune né l'AMIA spendessero un euro per tale servizio, sostenendosi con i soli contributi CONAI (contributi che il consorzio dei riciclatori di imballaggi mette a disposizione dei Comuni in base alle quantità di materiali raccolti) e i ricavati della vendita dei materiali raccolti sul libero mercato.

I sottoscritti firmatari chiedono agli amministratori di tenere in conto anche il grosso disagio sociale in cui versano questi lavoratori che appartengono alle fasce più deboli della società, e che da febbraio, in seguito all'entrata in vigore di nuove norme, non possono più lavorare.

I sottoscritti firmatari chiedono che il Comune di Palermo sostenga la Cooperativa APAS, in modo da:
  1. risolvere un problema sociale
  2. -
  3. ridurre l’inquinamento ambientale sottraendo i materiali riciclabili alla discarica
  4. -
  5. far risparmiare i costi della discarica ai cittadini
L'APAS CHIEDE SOLO DI POTER LAVORARE LEGALMENTE, PAGANDO LE TASSE E SENZA GRAVARE SULLE CASSE DEL COMUNE O DELL’AMIA.



Pubblicato il 17/12/2009

Richiesta tavolo tecnico


L'APAS ha inviato al Comune di Palermo, al Prefetto, alla Digos, alla Palermo Ambiente ATO3, alla Commissione VII - Bilancio ed ai Capigruppo Consiliari una lettera per chiedere l'apertura di un tavolo tecnico.




Pubblicato il 11/12/2009

Costretti a rubare


Ieri mentre tentava di sottrarre dei fili di rame da una cabina dell'Enel che credeva abbandonata, per ricavarne qualche euro per sostenere la sua famiglia, uno dei cenciaioli dell'APAS, Alessandro Coglitore, è rimasto folgorato ed ora si trova all'ospedale.

Ecco le conseguenze dell'aver impedito all'APAS di continuare la raccolta di rifiuti riciclabili a Palermo, dell'aver impedito ai cenciaioli di poter continuare a svolgere il lavoro che hanno sempre fatto Erano fieri del proprio lavoro che hanno svolto con grande impegno a beneficio della città: 1000 tonnellate in circa due mesi, 1.000.000 di kg di materiale sottratti alla discarica.

Adesso si aspettavano ringraziamenti gratitudine ed invece Palermo li abbandona, la convenzione scaduta il 3 Dicembre non gli è ancora stata rinnovata, provate ad immaginare la rabbia e la delusione di questi uomini, provate ad immaginarli che ritornano a casa senza i soldi per la cena, provate ad immaginarli mentre sconfitti guardano negli occhi i loro figli, le loro mogli. In queste condizioni è facile fare la scelta sbagliata soprattutto se è l'unica scelta possibile.

Ed quella che ha portato Alessandro all'ospedale in fin di vita. E' da febbraio che questa gente non può più contare su un reddito che prima aveva. Come lui anche gli altri rischiano di commettere illeciti se non si darà all'APAS l' autorizzazione per continuare la raccolta. Perché è inevitabile in assenza di alternative finire con il commettere reati.



Pubblicato il 05/12/2009

Cenciaioli: "Noi siamo la vera Antimafia".


Un interessante articolo pubblicato su www.sicilianews24.it




Pubblicato il 03/12/2009

Era tutto un bluff!


Neanche ieri c'è stato l'incontro promesso, non era neanche stato fissato! Ancora una volta si gioca con la vita di 82 famiglie. I nostri amministratori non hanno dato loro nessuna risposta hanno semplicemente deciso di ignorarli. E di fatto non solo non prendono misure per evitare che tonnellate di materiale riciclabile finiscano in discarica, cosa per la quale pagheremo pesanti multe alla comunità europea, ma bloccano chi quei materiali li ha raccolti facendo risparmiare alla città i soldi per il loro conferimento in discarica e sostenendosi con i soli contributi riconosciuti dal CONAI.

In pratica i nostri amministratori potrebbero in una sola mossa:
  • risolvere un problema sociale
  • evitare un danno ambientale sottraendo i materiali riciclabili alla discarica
  • far risparmiare soldi ai cittadini
Invece continuano ad essere assenti esasperando i cenciaioli che chiedono solo di lavorare legalmente, pagando i contributi e senza gravare sulle casse del comune.

Ci chiediamo come mai il prefetto non interviene? In una terra in cui la lotta alla mafia si fa soprattutto creando posti di lavoro, si rende conto il nostro prefetto che questa sua assenza è quasi un'istigazione a delinquere?

Di fatto si sta chiudendo la porta in faccia a chi quel lavoro era riuscito a crearselo legalmente.
Qualsiasi altra città avrebbe fatto di tutto per fregiarsi dell'iniziativa dell'APAS, Palermo decide di ignorarli.

Ora ad aggravare la situazione c'è pure una denuncia nei confronti del presidente dell'APAS Gabriele Dulcetta reo di aver cercato di ottenere un incontro con l'amministrazione. Tutto questo ha l'effetto di far perdere ai cenciaioli la fiducia nelle istituzioni e privare Palermo di lavoratori che in un mese erano riusciti a raccogliere più carta e cartone di quanto riesce a raccoglierne Roma in un anno!



Pubblicato il 02/12/2009

Rinviato al primo pomeriggio di oggi l'incontro a Palazzo delle Aquile per decidere il futuro dell'APAS.


Ieri pomeriggio né il Sindaco, né il Prefetto né Lo Cicero presidente dell'AMIA si sono presentati all'incontro. Un altro incontro è stato fissato per il primo pomeriggio di oggi.



Pubblicato il 01/12/2009

Oggi alle 16:00 tutti a piazza Pretoria per sostenere i cenciaioli.


Oggi alle 16:00 a Palazzo delle Aquile si decidera' del futuro dei cenciaioli. In un incontro in cui sara' presente anche il Prefetto si stabilira' se la convenzione con l'AMIA, che consente loro di raccogliere carta, cartone, ferro, plastica dalle strade, potra' essere prorogata.
La convenzione scade domani 2 Dicembre, e da domani, se non verra' rinnovata, la cooperativa APAS dovra' cominciare a licenziare i cenciaioli, e cosi' ad un' ottantina di famiglie che si trovano gia' in condizioni precarie verra' tolta ogni speranza.

I cenciaioli svolgono senza costi ne per il comune ne per l'AMIA un servizio che l'amministrazione dovrebbe pagare, si accontentano solo dei contributi che COMIECO riconosce in base alla quantita' dei materiali raccolti. E' paradossale che a persone che non vogliono assistenzialismo ma che vogliono lavorare e che ad oggi hanno fatto risparmiare alla comunita' i soldi per il conferimento in discarica di 1000 tonnellate di materiale riciclabile venga di fatto impedito di lavorare.

E da Settembre che i cenciaioli lavorano quasi senza stipendio, dei soldi che il COMIECO riconosce all'AMIA per il conferimento dei materiali raccolti loro ne hanno visto appena la meta'. Nonostante cio' hanno lavorato sodo riuscendo ad ottenere risultati incredibili.



Pubblicato il 25/11/2009

I cenciaioli sono di nuovo in sciopero: Venerdì 27 corteo da Piazza Politeama a Piazza Indipendenza.


Da sabato 21 Novembre gli operatori dell'APAS hanno di nuovo incrociato le braccia. Non raccolgono più cartoni, plastica e rottami metallici dalle strade di Palermo, perchè nonostante le promesse non sono stati ancora pagati e la loro situazione resta ancora drammatica.

Dall'inizio di Settembre, a fronte di un credito di 57.000 € vantato nei confronti dell'AMIA (dovuti esclusivamente ai proventi della raccolta differenziata ) ne sono stati accreditati alla società cooperativa APAS sociale Onlus soltanto 31.000 €. Pertanto non è stato possibile alla cooperativa pagare gli stipendi.

Le famiglie di questi lavoratori, ai quali mesi fa è stato impedito di poter continuare a svolgere il proprio lavoro a seguito del cambiamento di alcune norme sui rifiuti, sono allo stremo. Vivono in condizioni di forte disagio e di povertà.

Le richieste di “tavoli tecnici” sono, ad oggi, andate a vuoto ed il 2 Dicembre è prevista la scadenza della convenzione con l'AMIA.

Per questo motivo dopo il sit-in di lunedì 23 Novembre davanti alla Prefettura e quello di martedì 24 Novembre davanti alla Regione i cenciaioli hanno organizzato un corteo per Venerdì 27 alle 10:30 che partirà da Piazza Politeama e arriverà a Piazza Indipendenza.

Si precisa che i cenciaioli della cooperativa APAS nulla hanno a che fare con i manifestanti che Martedì scorso hanno protestato davanti a Palazzo delle Aquile.



Pubblicato il 7/11/2009

18 e 19 Novembre "Riciclo Aperto"

La Cooperativa APAS parteciperà alla manifestazione a carattere nazionale promossa dal Consorzio Nazionale di Filiera COMIECO "Riciclo Aperto" che si terrà presso la piattaforma di selezione SI.RE.IN. sita in Via Buzzanca n. 90 a Palermo (alle spalle di Grande Migliore vedi mappa ) mercoledì e giovedì 18 e 19 Novembre (mattina e pomeriggio).

La manifestazione, dedicata al riciclo di carta, cartone e cartoncino, è finalizzata alla sensibilizzazione degli studenti di tutte le scuole e, più in generale, dei cittadini alla raccolta differenziata e riciclo di questi materiali.

La COMIECO metterà a disposizione dei pulman per la visita e darà dei gadget in carta riciclata agli studenti che visiteranno l'impianto. All'interno della piattaforma verrà proiettato un video che mostra come avviene il riciclo della carta, verrà mostrato qual'è il lavoro svolto dalle piattaforme di selezione e imballaggio, e si insegnerà a fare BENE la raccolta differenziata.
La manifestazione è supportata da:








Pubblicato il 28/10/2009

Comunicato Stampa

La Società Cooperativa APAS Sociale ONLUS comunica che sono in corso le trattative per l'avvio di una stabilizzazione della cooperativa, sempre a condizione di non gravare sui bilanci del Comune o dell'AMIA.

La cooperativa APAS fa inoltre sapere che oggi ha ripreso parzialmente il servizio e dichiara di NON AVERE NULLA A CHE FARE con i manifestanti che attualmente stanno creando problemi di ordine pubblico a Piazza Pretoria.



Pubblicato il 21/10/2009

Comunicato Stampa

La "Società cooperativa APAS sociale Onlus" fa sapere che in seguito alla comunicazione telefonica tra l'Avv. Nadia Spallitta, avvocato della cooperativa e consigliere comunale, e l'ingegnere Gaetano Lo Cicero, direttore generale del Comune e Presidente di AMIA S.P.A., entro stasera l'AMIA farà una delega per il pagamento diretto alla cooperativa, affinché questa possa riscuotere il proprio credito direttamente dai consorzi del CONAI.

Se ciò non si verificasse, la cooperativa presenterà decreto ingiuntivo in Tribunale per ottenere il pagamento delle somme dovute dall'AMIA.

La cooperativa APAS precisa che la protesta dei cenciaioli non è mirata ad ottenere l'assunzione all'AMIA o altrove, nè a creare un'altra forma di precariato o stipendificio a spese dei cittadini palermitani, ma mira, invece, a diventare un realtà sana e produttiva a beneficio della città, una realtà che crei sviluppo ed innovazione.

Ad oggi il Palazzo Comunale è ancora presidiato dagli operatori della cooperativa APAS, i quali chiedono il rinnovo della convezione per almeno un anno, periodo necessario affinchè la stessa provveda ad espletare l'iter burocratico per ottenere le proprie autorizzazioni autonome.

La cooperativa APAS fa sapere che le azioni di protesta dei suoi soci lavoratori non sono rivolte contro la cittadinanza, ma, anzi, costituiscono una azione a difesa dei palermitani tartassati da esose tasse sui rifiuti, perchè mirano ad evitare l'inquinamento causato da centinaia di tonnellate di rifiuti riciclabili che, senza l'attività dei cenciaioli, rimarrebbero sulle strade o marcirebbero in discarica. Il futuro è la raccolta differenziata non l'inceneritore, probabile causa della disincentivazione attuale della raccolta differenziata.





Pubblicato il 21/10/2009

I CENCIAIOLI CHIEDONO IL NOSTRO AIUTO

Sono allo stremo, non hanno più soldi per andare avanti, ma devono portare da mangiare a casa! Hanno bisogno del nostro aiuto, se non vogliamo che la loro splendida esperienza si spenga!

Tra loro c'è chi è stato sfrattato, chi ha avuto tolto i figli, chi ha dovuto vendere la vespa e camminerà solo in bicicletta, chi per cena mangia solo un uovo sodo, chi ha tentato il suicidio.

Si meritano il nostro aiuto perchè sono riusciti ad ottenere risultati eccezzionali: ci hanno fatto risparmiare le spese di discarica di 600 tonnellate di materiali che hanno raccolto, ma soprattutto perchè hanno dimostrato alle istituzioni che i rifiuti non sono solo un costo.

Per questo motivo chiedono un aiuto a tutti coloro che possono sostenerli, una donazione con

carta di credito o PayPal



o con un bonifico bancario:

Beneficiario: Banca Prossima S.P.A.
iban: it39c 03359 01600 100000008144
Causale: Donazione a sostegno della cooperativa APAS


Questi soldi serviranno a non farli sentire soli, a dimostrare che noi siamo con loro, che apprezziamo il loro sforzo e la loro tenacia. Glielo dobbiamo! E' anche nel nostro interesse.





Pubblicato il 20/10/2009

COMUNICATO STAMPA

23 operatori della Società cooperativa APAS sociale ONLUS sono saliti questa mattina sul tetto di palazzo delle Aquile mentre i restanti 62 manifestano in piazza Pretoria.

Protestano perché a fronte dei quasi 58.000 € che l'AMIA deve alla cooperativa (come valore dei materiali riciclabili da questa raccolti), e nonostante le promesse dei giorni scorsi, l'AMIA non ha ancora accreditato alla cooperativa neanche i 3.100 € circa che ha già incassato dalla Trinacria Metalli come corrispettivo dei rottami metallici conferiti dalla cooperativa.

Risulta evidente l'intento da parte di AMIA S.P.A. di ostacolare questa realtà produttiva, che , messa nelle condizioni di lavorare , allevierebbe la situazione di emergenza riducendo di molto i volumi dei rifiuti per le strade e i costi di smaltimento.

Il lavoro della cooperativa APAS non pesa nè sui bilanci dell'AMIA nè su quelli del Comune di Palermo, si finanzia esclusivamente con i contributi dei consorzi di filiera (COMIECO, …) sui materiali riciclabili recuperati.

La cooperativa APAS, formata dai cosiddetti “cenciaioli”, non ha più soldi per andare avanti, per pagare la benzina o per spedire una semplice raccomandata, ma soprattutto i suoi soci lavoratori e le loro famiglie non hanno più nulla da mangiare.



Pubblicato il 15/10/2009

COMUNICATO STAMPA

La Società Cooperativa APAS Sociale Onlus che da Settembre lavora con convenzione gratuita per conto di AMIA S.p.A. in soli 34 giorni lavorativi è riuscita a raccogliere, di sola carta e cartone, ben 604,4 tonnellate di materiale (cioè 604.400 Kg), facendo risparmiare alla città di Palermo i relativi costi di discarica e aumentando i livelli di raccolta differenziata.

Tenuto conto che il COMIECO paga 90 € a tonnellata (con accordo quadro ANCI-CONAI 2009) di imballaggi di carta e cartone conferiti nelle piattaforme convenzionate, ad oggi il corrispettivo sulla raccolta effettuata dall’APAS per nome e per conto di AMIA S.p.A. è pari a ben 54.396 €.

A questi vanno aggiunti 39760 Kg di rottami ferrosi, per un valore di 3.181 € ricavati dalla valorizzazione del rifiuto ferroso proveniente dal territorio cittadino, per il quale viene riconosciuto un corrispettivo pari a 80 € a tonnellata.

In totale il materiale raccolto dall'APAS ha quindi fruttato 3.181 € + 54.396 € = 57.577 €

Nella convezione gratuita stipulata con l'APAS l'AMIA si impegnava a fornire alla cooperativa i mezzi per la raccolta, efficaci, efficienti e funzionanti, e a girare ogni 15 giorni alla stessa i contributi del consorzio COMIECO ed gli altri corrispettivi che l’AMIA avrebbe incassato grazie alla cooperativa.

Ad oggi l'APAS non ha ricevuto dall'AMIA alcun corrispettivo.
Dei 16 mezzi che l’AMIA si era impegnata a dare all’APAS ne sono stati consegnati solamente 13 e non tutti insieme. Molti di questi non erano immediatamente funzionanti, mentre altri sono così vecchi da necessitare continue riparazioni.

A causa di questa situazione i cenciaioli si sono dovuti indebitare per far fronte alle spese di carburante e riparazione di alcuni mezzi ed ormai sono quasi al punto di non poter più andare avanti.

L’AMIA riceve ogni anno dal Comune di Palermo 90 milioni di euro per svolgere i servizi di gestione dei rifiuti, mentre l’APAS ha una convenzione gratuita sia per il Comune che per l’AMIA, e le uniche cose che le sono state concesse sono l’uso di mezzi inutilizzati dell’AMIA e l’utilizzo del cantiere di dislocazione dei mezzi.

Perché non vengono rispettati gli accordi fissati dalla convenzione? Perché non vengono trasferiti i fondi ad una cooperativa che funziona, che alleggerisce il lavoro dell’AMIA e che aumenta i livelli di raccolta differenziata?? Perché si sta cercando di spegnere questa bellissima esperienza? Chi ha interesse a farlo?



Pubblicato il 6/10/2009

L'APAS ospite di "Caterpillar"

Questo pomeriggio gli operatori dell'APAS sono stati intervistati da Laura Troja, l'inviata della trasmissione di Radio Due Caterpillar. Quì le foto:

http://caterpillar.blog.rai.it/


Per ascoltare la puntata (il servizio sull'APAS all' 11m:39s):

podcast/A0048374.mp3




Pubblicato il 2/10/2009

Partecipazione dell'APAS alla Conferenza
"Rifiuti Zero: mai più emergenza"
di Sabato 3/10/2009 a Palazzo delle Aquile


Da poco piu' di venti di giorni l’APAS ha ripreso a lavorare grazie ad una convenzione provvisoria con l’AMIA che ci ha consentito per ora di raccogliere carta, cartone e metalli dalle strade e dalle attivita' commerciali e di svolgere altri servizi per l’AMIA. Come speravamo i nostri stipendi si pagheranno con cio' che conferiamo per il riciclo, senza gravare sulle casse dell'AMIA o del Comune.

L’AMIA ci ha concesso l’uso di alcuni suoi mezzi in disuso, e abbiamo gia' conseguito risultati eccezionali. Purtroppo non sono ancora stati consegnati tutti i mezzi concordati, quindi per adesso non sono in numero sufficiente da consentirci di riprendere nell’immediato il porta a porta che resta comunque uno degli obiettivi dell’APAS, in particolare quella condominiale.

La mattina di Sabato 3 Ottobre, a Palazzo delle Aquile, l’Amministratore Unico delegato della "Societa' cooperativa APAS sociale ONLUS" GABRIELE DULCETTA SARA’ TRA I RELATORI DELLA CONFERENZA sulla Strategia Rifiuti Zero 2020, nella quale avra' la possibilita' di spiegare le ultime vicende dell’APAS, i risultati del frenetico lavoro di questo primo periodo e cio' che si intende fare per i futuro.

Siete tutti invitati alla conferenza dal titolo “STRATEGIA RIFIUTI ZERO: MAI PIU’ EMERGENZA!”.





Pubblicato il 12/09/2009

Richiesta di rettifica dell'articolo pubblicato dal giornale di Sicilia l'8/9/2009 a pg. 20


In relazione all’articolo comparso oggi sul Giornale di Sicilia, dal titolo “Rottamai, altra protesta. Bloccati treni ed auto”, Nella mia qualità di Amministratore unico della Coop.va sociale APAS, di cenciaioli storici di Palermo, desidero precisare quanto segue:

Nulla hanno a che fare i cenciaioli storici della cooperativa APAS (che ad oggi è l’unica cooperativa di cenciaioli) con il gruppo di cenciaioli che “ha tenuto per due ore sotto scacco il traffico ferroviario da Palermo verso Trapani, aeroporto compreso” e che gli accordi assunti dal Comune di Palermo e dall’AMIA con la cooperativa APAS sono in via di attuazione.

Inoltre, solo 85 dell’originario gruppo di cenciaioli che ha protestato più volte a partire dal mese di febbraio si è costituito nella cooperativa APAS, perché non avevano i requisiti per iscriversi alla Camera di Commercio. Tutti gli altri, che hanno voluto, hanno avuto l’opportunità grazie all’ordinanza del Sindaco e all’assistenza della CNA di regolarizzare la loro posizione, e in questi mesi non hanno preso parte alle varie manifestazioni, forse perché impegnati a lavorare!

L’ordine del giorno del Consiglio Comunale ha prodotto nel mese di agosto la convenzione tra la cooperativa sociale APAS, e l’AMIA, che non prevede né costi per l’AMIA, né possibilità di assunzione, ma solo di guadagnare in base alla quantità di imballaggi raccolti, come peraltro garantito a tutto il bacino dei cenciaioli storici, ma con altri strumenti.

I cenciaioli che “lo scorso mese di agosto erano saliti sul tetto del Comune e minacciavano di buttarsi giù” erano e sono i cenciaioli della cooperativa APAS che protestavano per la mancata applicazione da parte della Palermo Ambiente (ATO PA3) dell’atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale

In questo momento i soci della cooperativa APAS stanno collaborando con l’AMIA e stanno svolgendo un periodo gratuito di formazione.

Nella mia qualità mi riservo ogni iniziativa in sede civile e penale per salvaguardare il buon nome della cooperativa e gli interessi degli associati.


In fede
Gabriele Dulcetta




Pubblicato il 27/06/2009

Novità sull'APAS e sul porta a porta.


L'associazione di volontariato APAS ha svolto il servizio di raccolta porta a porta per 4 mesi (da ottobre 2008 a Febbraio 2009) per circa 400 utenze, e migliaia di richieste sono rimaste, nostro malgrado, inevase.
Il nostro lavoro non è stato facile, lo abbiamo imparato facendolo e abbiamo incontrato tantissime difficoltà. Ma lo abbiamo fatto sempre animati dalla volontà di rendere la nostra città più pulita, di risparmiare risorse e di poter trasformare questa attività in un vero e proprio lavoro per i soci disoccupati.
Poi per alcune complicazioni legislative e burocratiche l'associazione è stata costretta a sospendere il servizio.

Adesso una parte dei volontari dell’APAS si sono costituiti in COOPERATIVA SOCIALE ONLUS assieme ai raccoglitori di ‘ferro vecchio’ e di altri materiali recuperabili (ai quali le nuove norme e i provvedimenti emergenziali hanno impedito di continuare a lavorare), che si chiama, anch’essa, APAS (Azienda Protezione Ambiente e Servizi).

La Cooperativa APAS sta cercando di ottenere una convenzione A TITOLO GRATUITO con la Società d’Ambito Palermo Ambiente e il Comune (con una GESTIONE SEPARATA dei materiali rispetto all'AMIA!)per svolgere i servizi di raccolta porta a porta, la rimozione dei rifiuti giacenti sulle strade ed altri servizi.

TUTTI I MATERIALI RACCOLTI dalla cooperativa VERRANNO RIVENDUTI IN PROPRIO (alle piattaforme autorizzate CONAI di Palermo o sul libero mercato), FINANZIANDO COSÌ LA COOPERATIVA.

Ci preme specificare anche che L’ASSOCIAZIONE, LA COOPERATIVA APAS FANNO PARTE DEL PROGETTO PORTA A PORTA ANNUNCIATO DAL MINISTRO PRESTIGIACOMO
(www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/55611/raccolta-differenziata)
E NON BENEFICERANNO DEGLI 8 MILIONI DI EURO STANZIATI.

Speriamo comunque che la cooperativa possa partire GIÀ DAL MESE PROSSIMO.

SIN DA ORA È POSSIBILE RICHIEDERE IL SERVIZIO PORTA A PORTA.






A CHI E’ RIVOLTO IL SERVIZIO OFFERTO DALL’APAS?

Il servizio di ritiro della raccolta differenziata porta a porta è rivolto alle singole FAMIGLIE, ai CONDOMINI e agli ESERCIZI COMMERCIALI di Palermo, ad esclusione di quelli coinvolti dal progetto porta a porta del Ministero dell'Ambiente.


QUANTO COSTA IL SERVIZIO OFFERTO DALL’APAS?

Per le famiglie ed i condomini il servizio È GRATUITO.


QUALI MATERIALI PUO’ RITIRARE L’APAS?

I materiali che l'APAS può ritirare sono tutti i materiali delle attuali raccolte differenziate di rifiuti non pericolosi , e cioè CARTA, PLASTICA, VETRO, METALLI E INDUMENTI.

Inoltre l'APAS può ritirare:
  • rottami metallici
  • rifiuti ingombranti (mobili, materassi,...)
  • rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (i RAEE: televisori, lavatrici, frigoriferi, computer,...) ad eccezione dei vecchi monitor di computer (per i quali per farli smaltire dobbiamo chiedere agli utenti di pagare qualcosa)
  • cassette della frutta di legno o plastica,
  • tetrapak (raccolto separatamente)
  • radiografie
  • qualunque oggetto di cui l'utente si voglia disfare che possa essere rivenduto nei mercatini dell'usato

COME AVVIENE LA RACCOLTA?
  • PER LE SINGOLE FAMIGLIE
    il ritiro dovrebbe avvenire generalmente UNA VOLTA LA SETTIMANA, in una FASCIA ORARIA ASSEGNATA (8:00-14:00 o 17:00-22:00) in base alla zona in cui abita l’utente, per tutti i materiali, raccolti separatamente NEI COMUNI SACCHI DELLA SPESA (non vengono forniti contenitori, né sacchetti).
    I sacchi vengono ritirati SUL PIANEROTTOLO DI CASA (anche lasciati dietro la porta, se ciò non viola il regolamento di condominio), pesati sul furgone, e ne viene appuntato il peso per ogni tipologia di materiale su un taccuino prestampato, per poter fare delle statistiche di raccolta ed in futuro poter richiedere riduzioni della TARSU.
    (Queste modalità sono ancora DA CONFERMARE)

  • PER I CONDOMINI
    La richiesta dovrà essere fatta dall’Amministratore in seguito a decisione condominiale. Se a richiedere il servizio sarà un CONDOMINIO, potremo FORNIRE GRATUITAMENTE I CONTENITORI per la raccolta differenziata, che andranno collocati NEGLI SPAZI CONDOMINIALI (sarà il condominio a provvedere ai lavaggi periodici). Non vengono forniti sacchetti.
    Lo svuotamento avverrà più volte la settimana, a seconda della velocità di riempimento. Dapprima facendo una stima in base al numero di famiglie, e poi adattando il ritmo di svuotamento agli effettivi conferimenti.

  • PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI
    La richiesta dovrà essere fatta dal PROPRIETARIO. Oltre a poter richiedere i CONTENITORI per la raccolta differenziata, potranno usufruire del TURNO DI RACCOLTA NOTTURNO.

COME FARE PER RICHIEDERE IL SERVIZIO?

Per richiedere il servizio basta inviare una e-mail all’indirizzo info@apasicilia.it con le seguenti informazioni:
  • Cognome, Nome
  • Indirizzo, n. civico
  • Scala, Piano, Interno
  • C.A.P., Città, Prov.
  • Quartiere, Circoscrizione
  • Telefono, Cellulare, Fax, E-mail



COME FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

- CARTA, CARTONE E CARTONCINO –

SÌ: giornali, riviste, scatole, imballaggi, carta per fotocopie, quaderni,..)
NO: carta sporca, carte speciali: carta oleata, carta plastificata, carta ricalcante, carta chimica per fax, carta assorbente, tetrapak –se raccolto a parte lo ritiriamo-)
CONSIGLI: possibilmente la carta va raccolta in sacchi di carta
le scatole vanno schiacciate per ridurne il volume oppure riempite di altra carta.

- MATERIE PLASTICHE –

(bottiglie di acqua minerale e bevande, flaconi di detersivi e detergenti, polistirolo -ad eccezione delle vaschette della carne contenenti carta assorbente-, imballaggi per alimenti,...)
CONSIGLI: le bottiglie e i flaconi vanno schiacciati per ridurne il volume
flaconi e contenitori vanno sciacquati (lavati se unti).

- VETRO -

(bottiglie, barattoli, vasetti, bicchieri,.. –anche rotti-)
CONSIGLI: devono essere messi senza tappi e coperchi (che vanno nel sacco con i metalli) bottiglie, barattoli, ecc. vanno sciacquati (lavati se unti).

- ACCIAIO E ALLUMINIO -

(lattine, latte, carta stagnola, padelle, caffettiere,..)
CONSIGLI: le latte (ad es. dei pelati o del tonno sott'olio) vanno sciacquate pulite con un tovagliolo.

- INDUMENTI E ACCESSORI –

(indumenti riutilizzabili e non riutilizzabili, scarpe, borse, cinture,...)


LA REGOLA GENERALE È CHE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NON DEVE COLARE E NON DEVE FARE CATTIVO ODORE (per non attirare topi, mosche e scarafaggi).




Pubblicato il 15/06/2009
www.redattoresociale.it
Palermo, i rottamai la spuntano:
arriva l'autorizzazione per la raccolta differenziata.

Dopo mesi di proteste gli 87 ambulanti rimasti senza lavoro in seguito alle nuove norme comunali sulla sicurezza si sono riuniti nell'associazione Apas e hanno ottenuto una convenzione PALERMO – Ce l’hanno fatta i rottamai di Palermo a far valere le loro ragioni: a breve lavoreranno in convenzione con l’Amia nella raccolta differenziata. Dopo avere protestato per mesi davanti a Palazzo delle Aquile, infatti, 87 rottamai, riuniti nell’Apas - associazione protezione ambiente e servizi - saranno impegnati a raccogliere per le strade della città ferro, plastica, carta e cartone. Si tratta dei rottamai che, in seguito alle nuove regole del comune, non erano riusciti a ottenere l’autorizzazione per effettuare la raccolta ambulante, a differenza di altri 320 colleghi. La cooperativa, nata anche con l’obiettivo di fare crescere la raccolta differenziata porta a porta, attende adesso di firmare una convenzione con l’Amia e Palermo ambiente. “L’idea è quella di fare firmare alla cooperativa una convenzione con l’Amia e Palermo Ambiente che prevede la raccolta porta a porta di carta, cartone e ferro – ha detto Salvatore Scalisi, consulente di Italia Lavoro – per i primi mesi si dovrebbe prevedere uno start-up: andrebbero forniti mezzi e magari un ristoro economico. Da soli non ce la possiamo fare. Dopo un periodo iniziale, la cooperativa potrebbe camminare con le sue gambe, guadagnando con la vendita di carta e cartone alle piattaforme di riciclo. L’Apas dovrebbe fare la raccolta differenziata in tutta la città, avvalendosi della collaborazione degli altri 320 rottamai che hanno ottenuto l’inquadramento da ambulanti”. “Non chiediamo soldi al comune – ha dichiarato Gabriele Dulcetta, presidente dell’Apas – vogliamo solo continuare a fare il lavoro che abbiamo sempre fatto. Al tavolo con Palermo Ambiente e Amia porteremo i 5.600 contratti che avevamo già avviato l’anno scorso: case, uffici e negozi per i quali effettuavamo la raccolta porta a porta”. L’Apas raccoglie richieste di adesione all’iniziativa attraverso l’indirizzo info@apasicilia.it Pieno sostegno alla cooperativa è stato manifestato dal comitato cittadino per il bene collettivo. “I cenciaioli che incontrerò in settimana – afferma Gaetano Lo Cicero, neopresidente dell’Amia – per parlare della convenzione, non prenderanno un euro dall’Amia nemmeno per lo start-up. Su questo non ci sono dubbi. Se accetteranno i patti, guadagneranno con quello che avranno raccolto alle piattaforme”. Gabriele Dulcetta, il presidente dell’Apas, ha 31 anni, fa questo mestiere da 23 anni: ne aveva otto l’ultima volta che insieme al padre è andato nella grande discarica di Bellolampo a cercare rifiuti da riciclare. Era il 1996 quando, invece, “dopo la morte di mio zio schiacciato da una pala meccanica proprio a Bellolampo – dice - è stato introdotto il divieto di frequentare la discarica”. E così i rottamai si sono spostati in città, in provincia e infine in Sicilia, terra in cui la raccolta differenziata non raggiunge il 4%. (set)




Pubblicato il 15/02/2009

Comunicato Urgente!!!


Carissimi utenti,
ci dispiace comunicarvi l'INTERRUZIONE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA "PORTA A PORTA".

In seguito alla dichiarazione dell'emergenza rifiuti nella Provincia di Palermo, la nostra associazione si ritrova a combattere contro impedimenti burocratici che sembrano creati ad arte per intralciare ogni possibile attività di raccolta e recupero dei materiali post consumo.

Nonostante tutta la nostra buona volontà ancora una volta si trova il modo di bloccare un'azione buona e virtuosa portata avanti tra le tante difficoltà con onestà e dignità. Ma in questo settore la parola onestà è di troppo e tutte le azioni per portare avanti la raccolta differenziata sembra che siano di intralcio a qualche altro progetto (probabilmente la costruzione dell'inceneritore a Bellolampo).

Sembra che l'unica soluzione, per risolvere l'emergenza rifiuti, sia quella di bloccare tutti coloro che raccolgono i materiali da riciclare sottraendoli alla discarica. Ad esempio, si fa passare per criminale chi quotidianamente raccoglie per strada materiali ferrosi e tutto ciò che può essere valorizzato. Questo modo di agire oltre al danno ambientale di aumentare la quantità di materiale che va a finire in discarica, ha l'effetto di togliere una fonte di guadagno ad intere famiglie che da sempre basano la loro economia proprio sulla vendita dei materiali riciclabili.

Non è così che si risolve l'emergenza rifiuti! Così semmai la si aggrava!

E' chiaro che se la classe dirigente di questa città volesse fare davvero qualcosa di utile dovrebbe (come prevede il Decreto Legislativo del 5 febbraio 1997, n. 22 "Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 1997 ) stipulare dei protocolli d'intesa a titolo gratuito con delle associazioni che si possono autofinanziare con il ricavato della valorizzazione delle materie prime seconde.

Il suddetto decreto prevede infatti che: "Nell'attività' di gestione dei rifiuti urbani, i Comuni si possono avvalere della collaborazione delle associazioni di volontariato e della partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni ."

Solo applicando tale decreto -come hanno fatto tanti altri Comuni che in tutt'Italia hanno ottenuto ottimi risultati, riuscendo ad arrivare in meno di un anno al 40% ed oltre di raccolta differenziata- si potrebbe (se solo lo si volesse) risolvere per davvero il problema dei rifiuti a Palermo. E' evidente invece, ancora una volta, che in questa città vige la regola di impedire che si faccia ciò che è meglio per la città e per i suoi cittadini.

Noi dell'associazione APAS siamo stanchi di aspettare che cambi qualcosa ed abbiamo intenzione di organizzare una RACCOLTA FIRME da presentare al Presidente della Regione ed al Capo dello Stato per chiedere che anche nella nostra Regione, come in tante altre regioni d'Italia, venga attuato il suddetto Decreto Legislativo.

PREGHIAMO PERTANTO VOI TUTTI DI COLLABORARE a questa raccolta firme. Inoltre, per dimostrare ai nostri amministratori che la maggioranza dei cittadini palermitani vuole la raccolta differenziata (e per dimostrare che accusare la cittadinanza sia soltanto una strategia per spingere la gente a credere che la vera soluzione siano gli inceneritori, ­impianti antieconomici, inquinanti e dannosi per la salute dei cittadini­), L'APAS continuerà ad accettare nuove richieste di attivazione del servizio.

L'alternativa all'inceneritore esiste, è più economica, fornisce più posti di lavoro e non inquina. Ecco cosa bisognerebbe fare per risolvere l'emergenza rifiuti:
  1. attivare subito in tutta la città la raccolta differenziata "porta a porta";
  2. predisporre dei CCR (centri comunali raccolta), presidiati e non presidiati, messi a disposizione dei cittadini per il conferimento di rifiuti ingombranti, oggetti rotti o che non servono, oli esausti o di frittura, raccolta differenziata;
  3. individuare una o più aree per poter realizzare mercatini dell'usato;
  4. incentivare la cittadinanza virtuosa con il passaggio dalla TARSU alla TIA (dalla tassa sui rifiuti alla tariffa, che fa pagare meno chi produce meno rifiuti);
  5. realizzare impianti di compostaggio per poter fare compost per l'agricoltura;
  6. incentivare la realizzazione di altri impianti di trasformazione delle materie prime seconde nella Provincia, anche sburocratizzando le procedure di autorizzazione.
Noi dell'associazione APAS rimaniamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione, sicuri che con la vostra collaborazione riusciremo a raccogliere tutte le adesioni necessarie a dimostrare che la raccolta differenziata a Palermo si vuole fare e si può fare.

Cordiali saluti

Gabriele Dulcetta

LA STORIA DELLE COSE


Un video interessantissimo per avere una visione globale di cio' che succede intorno a noi. Da far vedere anche ai bambini.



CENTRO RICICLO VEDELAGO



Il nostro obiettivo: un impianto di riciclo che riesce a recuperare il 100% dei materiali in ingresso.



LA VERITA' SU RIFIUTI ED INCENERITORI




L'ALTERNATIVA ALL'INCENERITORE




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Ultimo aggiornamento del sito: 02/11/2010