A.P.A.S.
Società Cooperativa APAS Sociale Onlus
e-mail: info@apasicilia.it - cellulare: 320 26 66 866
Bellolampo BRUCIA
(Incredibile lettera scritta da alcuni cittadini di Palermo)


         

Alla Procura della Repubblica di Palermo
p. V.E. Orlando- Palermo
e
Al Sindaco di Palermo
Piazza Pretoria 1 - Palermo
e
Al Presidente della Provincia di Palermo
Via Maqueda 100 - Palermo
e
Al Presidente della Regione Siciliana
Piazza Indipendenza 21 - Palermo
e
Al Ministro della Salute
Ministero della Salute Via Veneto 56, 00187 - Roma
e
Alla redazione di Palermo de "La Repubblica"
Via Principe di Belinonte 103/c – Palermo
e
Alla redazione di Annozero
RAI , Largo Villy De Luca 4
Saxa Rubra - Roma


Oggetto: denuncia

Siamo un gruppo di famiglie di un condominio del quartiere Líberta' a Palermo. Vogliamo denunciare quanto segue.
Diversi mesi fa abbiamo cominciato a far caso al fatto che, affacciandoci dal balcone al crepuscolo, avvertivamo un tenue e sfumato odore acre di bruciato. Sulle prime abbiamo pensato ad un fatto locale (scarichi dei camini, caldaie da riscaldamento, traffico, ecc). Con il passare del tempo abbiamo notato che questo puzzo di bruciato era presente anche se il cielo era terso e l'aria era secca, cominciava sistematicamente ad avvertirsi al crepuscolo, si attenuava nelle prime ore della sera e spesso perdurava fino al mattino seguente; inoltre, variava molto con il variare del vento. La persistenza e regolarita' del fenomeno, ci ha fatto ad un certo punto balenare una possibilita' che stentavamo a considerare plausibile nel XXI secolo: e cioe' che l'odore di bruciato, che talvolta si avvertiva fino al porto di Palermo, potesse essere dovuto ad incendio, evidentemente voluto e sistematico, dei rifiuti della discarica di Bellolampo sita a qualche chilometro da Palermo.
Anche i bambini dell'asilo sanno che la combustione indiscriminata di rifiuti solidi urbani, in virtu' della combustione delle materie plastiche presenti, genera diossina, idrocarburi aromatici ed altre sostanze estremamente nocive che passano nell'aria e poi si depositano sul suolo contaminando quindi terreno, piante, animali, e falde acquifere. E' altresì' noto che tali sostanze sono cancerogene e possono anche determinare malattie del sistema endocrino e del sistema nervoso, oltre a gravi malattie fetali se assunte da donne in gravidanza.
Non potevamo quindi pensare neanche per un momento che in una discarica pubblica, potesse avvenire una bestialita' del genere: dare fuoco ai rifiuti !!
Per verificare questa incredibile ipotesi siamo andati con discrezione fino alla discarica ed abbiamo visto l'inverosimile e l'incredibile: montagne di rifiuti dati alle fiamme che generavano colonne di fumo nero e nauseabondo. Certe sere guardando verso i monti, quando non c'e' la luna, in corrispondenza della discarica si intravede all'orizzonte un tenue "rossore" localizzato, indice dell'attivita' incendiaria di questi pazzi.
Ma come si fa? Come e' possibile una cosa del genere? Ripetiamo: come e' possibile?
La discarica e' pubblica. Immaginiamo che l'amministrazione comunale non possa non sapere cosa succede nella discarica. E' difficile pensare che qualche palermitano piromane si diverta diverse sere a settimana (in genere esclusi i fine settimana, bonta' loro...) a bruciare rifiuti in una discarica pubblica. Ma se allora il sindaco e l'amministrazione comunale (o provinciale) sono al corrente si deve concludere che, invece di preoccuparsi di salvaguardare la salute pubblica, i nostri amministratori si prodigano nel dispensare ai loro cittadini-elettori una dose quotidiana di diossina ed altri veleni. Esattamente il compito che la Costituzione da alle amministrazioni locali...
E l'opposizione? -Che fa, dorme ? O e' intossicata dalle esalazioni e ha perso l'orientamento? E i vigili urbani ? Se con un po' di attenzione siamo arrivati noi a questa scoperta, come mai loro non capiscono, non vedono e non controllonano nulla ? Forse sono troppo impegnati a fare qualche controllo per la pagliacciata delle targhe alterne. ..
Casi', il comune decide di istituire le targhe alterne (peraltro notoriamente inutili) per cercare di risparmiare un po' di inquinamento ai propri cittadini e poi la sera, silenziosamente e di soppiatto, li avvelena lentamente facendo bruciare i rifiuti della piu' grande discarica della citta'. I cittadini e la loro citta' si addormentano sotto una rarefatta (ma regolarmente rinnovata) cappa di fumi tossici e la mattina si alzano e portano i loro bambini a scuola sulle strade e per le vie della citta' su cui si sono depositati veleni. E i vigili? Quasi per una legge di contrappasso, stando spesso in strada, sono quelli piu' esposti alle polveri contaminate da diossina e sostanze chimiche varie depositatesi dall'aria. 1 poveretti sono tutti presi e compresi a multare qualcuno con targa pari o dispari fuori giorno e non si rendono conto di essere le prime vittime dei controlli che non fanno o che gli e' stato detto di non fare.
Rimane il problema di capire perche' si effettua questa attivita' incendiaria che appare assurda e priva di significato se non per il fatto che possa servire a rallentare la saturazione della discarica stessa. Ma, a questo scopo, non sarebbe piu' efficace, veloce, sano, civile, ed anche economicamente vantaggioso fare una seria raccolta differenziata ? Cio' rallenterebbe molto di piu' la saturazione della discarica. Nei mesi scorsi era partita un'attivita' di raccolta differenziata porta a porta eseguita da diverse associazioni, nata per conciliare esigenze ambientali e per far diventare la raccolta rifiuti solidi urbani una sana possibilita' economica. Ma allora perche' non si sviluppa in modo decisivo la raccolta differenziata e si preferisce bruciare i rifiuti? La risposta ci e' venuta aprendo il sito dell'associazione A.P.A.S. (vedi www.apasicilia.it). Evidentemente vi e' interesse di qualcuno a che la raccolta differenziata non prenda piede, al fine di poter poi giustificare la costruzione di un termovalorizzatore, meglio definito inceneritore, proprio a Bellolampo. Ma tutti ormai sappiamo che gli inceneritori sono antieconomici, producono essi stessi diossina e fumi tossici contenenti nanoparticelle ecc. Il sospetto che, come succede ormai routinariamente in Italia, dietro alla costruzione dell'inceneritore a Bellolampo ci siano appetiti ed interessi economici e' quindi forte.
In sintesi: si blocca ogni tipo di raccolta differenziata per creare le premesse per la costruzione dell'inceneritore (puntando sull'ignoranza dei cittadini) e nel frattempo si bruciano i rifiuti per non saturare la discarica. Pura follia.
Vuol dire che quando gli autori di tutto questo, chiunque essi siano, saranno diventati freddi e bianchi corpi stesi in una bara in attesa di decomporsi (cosa che prima o poi capitera' a tutti; questo e' la morte) faremo in modo di mettergli attorno mazzette di banconote ed un biglietto con su scritto:" grazie per aver avvelenato la vostra terra, i vostri concittadini e i vostri figli. Speriamo ne sia valsa la pena....." E magari, vista la loro scaltrezza e inventiva, troveranno anche il modo di portarsi un po' di denaro in contanti nell'aldila' ... Oppure, in alternativa, lo lasceranno ai loro figli; sperando che questi ultimi, sottoposti ai veleni e all'inquinamento che quel denaro accompagnano, possano goderseli senza ammalarsi.
In questa situazione, preoccupati e indignati, sentiamo il dovere di provare a proteggere i nostri figli (e i figli di coloro che sono responsabili di queste pratiche criminali) e di fare quindi ogni sforzo per mettere fine a questa follia. Pertanto, ci rivolgiamo alle istituzioni a tutti i livelli, alla magistratura, alla libera informazione. In Sicilia viene spesso da chiedersi se esista davvero uno Stato o se quest'ultimo sia soltanto un concetto astratto piu' o meno coreograficamente rappresentato sul territorio. Questa nostra denuncia sara' una buona occasione per verificare se davvero lo Stato (ancora) esiste in questa terra. Una cosa e' certa: noi non siamo disposti a fare da cavie di citta' a beneficio della afinalistica e insensata cupidigia di alcuni che considerano i cittadini di questa citta' dei numeri o degli oggetti.
A questo punto sarebbe arrivato il momento di firmarci; ma non lo facciamo. I nostri amministratori pur di inseguirei loro miopi e assurdi obiettivi ci considerano come numeri, al massimo come voti. Essi attentano, o almeno si rendono "complici" di coloro che attentano alla nostra salute invece di tutelarla e pertanto meritano uno sdegnato disprezzo piu' che una firma; un'anonima denuncia, così come anonima e' la mano che ogni sera va ad accendere le montagne di immondizia nell'illusione che bruciare equivale a distruggere.
Palermo 6 maggio 2009




LA STORIA DELLE COSE


Un video interessantissimo per avere una visione globale di cio' che succede intorno a noi. Da far vedere anche ai bambini.



CENTRO RICICLO VEDELAGO



Il nostro obiettivo: un impianto di riciclo che riesce a recuperare il 100% dei materiali in ingresso.



LA VERITA' SU RIFIUTI ED INCENERITORI




L'ALTERNATIVA ALL'INCENERITORE




Home
Galleria Foto
Cosa dicono di noi
Le vostre lettere
La raccolta porta a porta
Cenciaioli
Fai una donazione per sostenere i lavoratori dell'APAS